RM Encefalica
Neuroimaging Diagnostico

Risonanza Magnetica Encefalica

Differenze e indicazioni tra esame con e senza mezzo di contrasto. Comprendere questa distinzione è essenziale per affrontare l'esame con maggiore consapevolezza e serenità.

Cos'è la RM Encefalica?

La risonanza magnetica (RM) dell'encefalo è un esame diagnostico di fondamentale importanza in neurologia e neurochirurgia, utilizzato per ottenere immagini dettagliate del cervello e delle strutture intracraniche. Viene prescritta in presenza di sintomi neurologici, per il monitoraggio di patologie note o come approfondimento diagnostico di secondo livello.

Una delle domande più comuni riguarda la differenza tra l'esecuzione dell'esame con o senza la somministrazione di un mezzo di contrasto. Comprendere questa distinzione è essenziale per affrontare l'esame con maggiore consapevolezza e serenità.

Confronto: Con vs Senza Contrasto

RM Encefalo senza Mezzo di Contrasto

La risonanza magnetica dell'encefalo senza mezzo di contrasto rappresenta spesso il primo approccio diagnostico. Questa metodica non invasiva utilizza campi magnetici e onde di radiofrequenza per generare immagini tridimensionali ad alta risoluzione delle strutture cerebrali, senza l'iniezione di alcuna sostanza esogena [1].

Informazioni fornite dall'esame:

Morfologia cerebrale

Valutazione della forma e delle dimensioni delle diverse aree del cervello.

Alterazioni strutturali

Identificazione di anomalie congenite o acquisite.

Sofferenza ischemica

Individuazione di aree che hanno subito una riduzione del flusso sanguigno, come negli eventi di stroke, dove il neuroimaging aiuta a differenziare le possibili cause sulla base dei pattern di lesione [6].

Processi degenerativi

Valutazione di segni di atrofia cerebrale o altre patologie neurodegenerative. Tecniche avanzate come la DTI (Diffusion Tensor Imaging) permettono di studiare l'integrità della sostanza bianca, fornendo un marker diagnostico in patologie come la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) [7].

Indicazioni cliniche:

Cefalea persistenteVertigini e disturbi dell'equilibrioDisturbi della memoria e del cognitivoControlli neurologici di base

In un'ampia percentuale di casi, le informazioni ottenute con la sola risonanza magnetica senza contrasto sono sufficienti per formulare una diagnosi o per orientare i successivi approfondimenti [2].

Confronto Riepilogativo

Caratteristica
Senza Contrasto
Con Contrasto
InvasivitàNon invasivaMininvasiva (iniezione endovenosa)
InformazioniMorfologiche e strutturaliFunzionali e di vascolarizzazione
IndicazioniCefalea, demenze, traumi, controlliTumori, infezioni, sclerosi multipla
SicurezzaNessun rischio specificoRari effetti collaterali, attenzione a insufficienza renale

Sicurezza e Tollerabilità del Mezzo di Contrasto

I mezzi di contrasto a base di gadolinio sono generalmente considerati sicuri e ben tollerati. Le reazioni avverse sono rare e, nella maggior parte dei casi, di lieve entità [3].

Attenzione: Funzionalità Renale

Prima della somministrazione, è tuttavia fondamentale una valutazione attenta del paziente. In particolare, è necessario verificare la funzionalità renale, poiché il gadolinio viene eliminato attraverso i reni. In pazienti con grave insufficienza renale, l'uso di alcuni tipi di mezzi di contrasto a base di gadolinio è controindicato a causa del rischio, seppur molto raro, di sviluppare una patologia chiamata Fibrosi Sistemica Nefrogenica (NSF) [5].

È di cruciale importanza che il paziente comunichi al personale medico e infermieristico la presenza di:

Insufficienza Renale

Insufficienza renale o altre patologie renali note.

Gravidanza

L'uso è sconsigliato, soprattutto nel primo trimestre.

Allergie Pregresse

Precedenti reazioni allergiche a mezzi di contrasto.

Il Ruolo del Medico Radiologo

La scelta tra una risonanza magnetica con o senza mezzo di contrasto è una decisione clinica che spetta al medico radiologo, in accordo con il medico prescrittore. L'obiettivo è sempre quello di massimizzare l'informazione diagnostica, minimizzando l'invasività e i rischi per il paziente. Non esiste un esame "migliore" in assoluto, ma l'esame più appropriato per rispondere a uno specifico quesito clinico in un determinato paziente.

"Una comunicazione chiara e una corretta informazione sono fondamentali per permettere al paziente di comprendere il proprio percorso diagnostico e di affrontare l'esame con la massima tranquillità."

Riferimenti Bibliografici

1
Humanitas. (n.d.). Risonanza magnetica all'encefalo.
https://www.humanitas.it/visite-ed-esami/risonanza-magnetica-encefalo/
2
Top Doctors. (2026, February 2). RM encefalo con o senza contrasto: differenze e indicazioni.
https://www.topdoctors.it/articoli-medici/risonanza-magnetica-encefalo-con-senza-contrasto/
3
Humanitas Gavazzeni. (n.d.). Risonanza magnetica con mezzo di contrasto.
https://www.gavazzeni.it/visite-ed-esami/risonanza-magnetica-con-mezzo-di-contrasto/
4
Top Doctors. (2026, February 2). RM encefalo con o senza contrasto: differenze e indicazioni.
https://www.topdoctors.it/articoli-medici/risonanza-magnetica-encefalo-con-senza-contrasto/
5
Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). (n.d.). Mezzi di contrasto contenenti gadolinio.
https://www.aifa.gov.it/en/-/mezzi-di-contrasto-contenenti-gadolinio
6
Stecco, A., Quagliozzi, M., Soligo, E., et al. (2017). Can neuroimaging differentiate PFO and AF-related cardioembolic stroke from the other embolic sources? La Radiologia medica, 122(6), 412-418.
https://doi.org/10.1007/s11547-017-0738-6
7
De Marchi, F., Stecco, A., Falaschi, Z., et al. (2020). Detection of White Matter Ultrastructural Changes for Amyotrophic Lateral Sclerosis Characterization. Brain sciences, 10(12), 996.
https://doi.org/10.3390/brainsci10120996
8
Stecco, A., Migazzo, E., Saponaro, A., et al. (2006). Gadolinium dose optimisation in patients with multiple sclerosis. European journal of radiology, 57(1), 37-42.
https://doi.org/10.1016/j.ejrad.2005.06.004