Scanner per Risonanza Magnetica Nucleare (MRI) di ultima generazione
Tecnologia Diagnostica Avanzata

Vedere l'Invisibile
Con Precisione Assoluta

La Risonanza Magnetica Nucleare (MRI) è una tecnica di imaging diagnostico non invasiva che utilizza campi magnetici e onde di radiofrequenza per produrre immagini dettagliate del corpo umano, senza l'uso di radiazioni ionizzanti.

0

Radiazioni ionizzanti utilizzate

0.5mm

Risoluzione spaziale minima

7T

Campo magnetico massimo clinico

1973

Anno della prima immagine MRI

Esplora la Risonanza Magnetica

La Risonanza Magnetica Nucleare (RMN o MRI, dall'inglese Magnetic Resonance Imaging) è una delle tecniche diagnostiche più avanzate della medicina moderna, utilizzata in neurologia, cardiologia, ortopedia, oncologia e molte altre specialità mediche.

Principi Fisici

La MRI si basa sull'interazione tra campi magnetici intensi e i protoni di idrogeno presenti nei tessuti biologici, generando segnali di radiofrequenza che vengono elaborati per creare immagini tridimensionali ad alta risoluzione.

Approfondisci

Applicazioni Cliniche

La Risonanza Magnetica è utilizzata per diagnosticare patologie neurologiche (tumori cerebrali, sclerosi multipla, ictus), cardiache, muscolo-scheletriche e oncologiche con una risoluzione dei tessuti molli superiore alla TAC.

Esplora usi

Storia e Innovazione

Dalla scoperta della risonanza magnetica nucleare da parte di Bloch e Purcell (1946) al Premio Nobel di Lauterbur e Mansfield (2003), fino ai moderni scanner a 7 Tesla e alle tecniche di imaging funzionale (fMRI).

La Storia

RM Encefalica

La Risonanza Magnetica dell'encefalo è l'esame di riferimento per lo studio del cervello. Può essere eseguita con o senza mezzo di contrasto (gadolinio) a seconda del quesito clinico e della patologia sospettata.

Scopri di più

Cos'è la Risonanza Magnetica?

La Risonanza Magnetica Nucleare (MRI) è una tecnica di imaging medico che sfrutta un campo magnetico statico ad alta intensità (tipicamente da 1.5 a 3 Tesla) e impulsi di radiofrequenza per eccitare i nuclei di idrogeno presenti nei tessuti biologici. A differenza della TAC e dei raggi X, la MRI non utilizza radiazioni ionizzanti, rendendola particolarmente sicura per esami ripetuti e per pazienti pediatrici.

Sicurezza: Zero Radiazioni Ionizzanti

La MRI utilizza esclusivamente campi magnetici e onde di radiofrequenza. Non espone il paziente a radiazioni ionizzanti, a differenza della TAC o della PET.

Contrasto Superiore dei Tessuti Molli

La MRI offre una discriminazione eccezionale tra i diversi tessuti molli del corpo, superiore a qualsiasi altra tecnica di imaging. Le sequenze T1, T2 e FLAIR permettono di evidenziare patologie altrimenti invisibili.

Immagine di Risonanza Magnetica cerebrale (MRI) che mostra le strutture anatomiche del cervello in sequenza T1-weighted a 3 Tesla
T: 3.0 Tesla
SEQ: T1-Weighted

SCAN ANALYSIS COMPLETE

Neuroimaging Avanzato

Domande Frequenti sulla Risonanza Magnetica

Cos'è la Risonanza Magnetica Nucleare (MRI)?

La Risonanza Magnetica Nucleare (MRI, dall'inglese Magnetic Resonance Imaging) è una tecnica di diagnostica per immagini non invasiva che utilizza un campo magnetico statico ad alta intensità e impulsi di radiofrequenza per generare immagini dettagliate degli organi e dei tessuti interni del corpo umano. Non utilizza radiazioni ionizzanti ed è considerata sicura per la maggior parte dei pazienti.

La Risonanza Magnetica è pericolosa?

La Risonanza Magnetica è generalmente considerata sicura poiché non utilizza radiazioni ionizzanti. Tuttavia, il forte campo magnetico richiede precauzioni specifiche: è controindicata per portatori di pacemaker non compatibili, impianti cocleari, clip vascolari ferromagnetiche e alcuni dispositivi metallici impiantati. Prima dell'esame viene compilata una checklist di sicurezza dettagliata.

Quanto dura un esame di Risonanza Magnetica?

La durata di un esame MRI varia tipicamente da 20 a 60 minuti, a seconda del distretto anatomico esaminato e del protocollo utilizzato. Una RM dell'encefalo senza contrasto dura circa 20-30 minuti, mentre un esame con mezzo di contrasto (gadolinio) può richiedere 30-45 minuti. Esami più complessi come la RM cardiaca possono durare fino a 60 minuti.

Qual è la differenza tra MRI con e senza mezzo di contrasto?

La RM senza contrasto fornisce informazioni morfologiche e strutturali ed è sufficiente per molte indicazioni cliniche (cefalea, demenze, traumi). La RM con mezzo di contrasto (gadolinio per via endovenosa) aggiunge informazioni funzionali e di vascolarizzazione, ed è indicata per sospetto di tumori, infezioni del sistema nervoso centrale, sclerosi multipla e malformazioni vascolari.